Camminare lentamente è un’attività semplice, che restituisce al corpo un ritmo che già conosce.
Non è, dunque, una tecnica di per sé, non è un allenamento, non è un obiettivo da raggiungere: è un modo di stare in movimento senza dover necessariamente raggiungere un luogo.
Quando il passo rallenta, anche il tempo cambia consistenza, diventando più largo, più su misura, più ricco.
A cosa serve la camminata lenta?
La camminata lenta serve a interrompere un automatismo dell’era moderna, quello di muoverci per arrivare nei luoghi, non per il piacere di camminare.
Rallentare il passo permette di rompere questa dinamica e creare uno spazio in cui il corpo torna a essere presente.
Serve a far scendere l’attenzione dalla testa al resto del corpo e a ridurre quella sensazione di urgenza che spesso accompagna anche i momenti liberi.
Camminare piano non risolve nulla, ma mette le condizioni perché qualcosa si sistemi da solo.
Come praticare lo slow walking
Per praticare lo slow walking è utile partire da un ritmo molto più lento di quello abituale. Il passo va accorciato e reso uniforme, mantenendo una cadenza costante.
Ogni piede appoggia completamente al suolo prima che l’altro si sollevi, così il movimento resta stabile e continuo.
Il busto rimane allineato e rilassato, le braccia oscillano in modo naturale seguendo il passo.
La respirazione accompagna il cammino in modo regolare, senza essere sincronizzata forzatamente.
Durante la camminata l’attenzione deve restare sulle sensazioni fisiche:
- il contatto con il terreno;
- il peso che si sposta;
- il ritmo che si mantiene;
- l’aria che riempie i polmoni.
Le soste sono brevi e frequenti, integrate nel percorso, così da non spezzare la continuità del movimento.
I benefici dello slow walking

La camminata lenta offre benefici a livello fisico e mentale, soprattutto quando viene praticata con regolarità.
Il movimento rallentato riduce le sollecitazioni inutili e permette al corpo di lavorare in modo più efficiente, senza accumulare tensioni.
Anche l’attenzione cambia: invece di disperdersi, si stabilizza e segue il ritmo del passo.
Questo favorisce una sensazione di continuità che spesso manca nella quotidianità.
Tra i benefici più rilevanti si possono riconoscere:
- riduzione della rigidità muscolare, in particolare a schiena, spalle e collo;
- respirazione più ampia e regolare, con effetti positivi sulla percezione di calma;
- maggiore consapevolezza del movimento e della postura durante il cammino;
- diminuzione dell’affaticamento mentale legato a stimoli continui;
- miglior equilibrio e coordinazione, grazie alla lentezza del gesto;
- sensazione di tempo più disteso, che riduce la percezione di urgenza.
Domande comuni sulla camminata lenta
Qual è la velocità di una camminata lenta?
La velocità di una camminata lenta non si definisce in termini di chilometri orari. È un ritmo che permette al passo di restare corto e continuo, senza affanno, e al respiro di scorrere in modo naturale.
Si riconosce dalla possibilità di mantenere la stessa andatura a lungo, di fermarsi in qualsiasi momento e di riprendere senza sforzo.
Cosa succede se fai 30 minuti di camminata al giorno?
Fare 30 minuti di camminata al giorno aiuta il corpo a scaricare le tensioni accumulate e a ritrovare un ritmo più stabile (fonte: Lack of exercise is a major cause of chronic diseases).
Il movimento costante rende il respiro più fluido e sostiene una maggiore chiarezza mentale durante la giornata. Con il tempo, questa abitudine contribuisce a una sensazione di equilibrio che accompagna anche le ore successive alla camminata.
Qual è il momento migliore per camminare?
Dal punto di vista tecnico, il momento migliore per camminare è al mattino, preferibilmente entro poche ore dal risveglio.
In questa fascia oraria la temperatura corporea è più bassa, il sistema nervoso è meno stimolato e la produzione di cortisolo favorisce uno stato di attivazione naturale, rendendo il movimento più efficiente e meno affaticante.
Una seconda fascia adatta è il tardo pomeriggio, quando la muscolatura è più elastica e la coordinazione motoria risulta migliore. In questo caso la camminata supporta il rilascio delle tensioni accumulate durante la giornata e facilita la transizione verso il riposo serale.

Praticare lo slow walking nella natura con Friland
Nelle location delle stanze nella natura Friland, la camminata lenta nasce senza essere programmata.
I luoghi non spingono a fare, invitano a muoversi con calma. I percorsi intorno alle casette Friland non hanno una funzione precisa ed è proprio questo che li rende adatti.
Camminare lentamente qui diventa un’estensione naturale dello spazio: nessuna direzione obbligata, nessuna distanza da coprire. Solo il tempo necessario per ritrovare un passo che non chiede di arrivare, ma di restare.
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