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    Tipologie di turismo responsabile: nuovi modi di vivere la natura

    tipi di turismo

    Negli ultimi anni il modo di viaggiare è cambiato. 

    Accanto alle forme di turismo più tradizionali sono emersi e stanno emergendo approcci diversi, orientati a ritmi più lenti, a una maggiore attenzione all’ambiente e a un’esperienza meno frammentata. 

    Il viaggio viene sempre più vissuto come un tempo da abitare, in cui la qualità dell’esperienza conta quanto la destinazione stessa.

    Perché stanno emergendo nuovi modi di viaggiare

    Nel tempo stiamo notando un cambio di prospettiva per quanto riguarda i viaggi: nuove modalità considerabili “slow” stanno emergendo come risposta all’overtourism e alla FOMO, con un occhio di riguardo per l’approccio esattamente opposto (la JOMO, per intenderci).

    Questo perché il viaggio si sta trasformando sempre più in un modo per rilassarsi, per ricaricare le batterie e alleviare lo stress, che ormai pervade in più campi la nostra quotidianità.

    La meta resta importante nel viaggio, ma si sta sviluppando una sensibilità più marcata sul vivere ogni attimo dell’esperienza, senza renderla necessariamente una corsa contro il tempo.

    Tipologie di turismo non convenzionale

    tipologie di turismo

    In questo scenario, vediamo quindi nuove tipologie di turismo, più lente, spesso orientate alla ricerca del contatto con la natura e località isolate, lontane dai meccanismi del turismo di massa.

    Tra queste tipologie ricordiamo il turismo:

    • lento:
    • naturalistico;
    • del benessere;
    • green;
    • di montagna non convenzionale.

    Vediamole più nel dettaglio.

    Turismo lento

    Il turismo lento (anche detto slow tourism) è un approccio più consapevole al viaggio. Si distingue dal turismo tradizionale, spesso orientato a “collezionare” luoghi e monumenti, privilegiando ritmi più distesi e un’immersione profonda nel contesto che si visita.

    Una nuova tendenza riportata da Forbes coerente con questo approccio è il Souljourn (letteralmente tradotto come “viaggio dell’anima”), che predilige mete poco note e con l’obiettivo di resettare mente e corpo e rilassarsi.

    I focus in questo caso sono la natura o mete meno battute, come piccoli borghi o località meno turistiche.

    Turismo naturalistico

    Il turismo naturalistico, come suggerisce il nome stesso, è più orientato alla natura, favorendo scelte come:

    • laghi;
    • parchi; 
    • foreste;
    • cammini. 

    È un’esigenza quasi innata quella di tornare alla natura, il cui rispetto, comunque, resta un aspetto fondamentale.

    Turismo del benessere

    Nell’ottica orientata al benessere fisico e mentale, il turismo del benessere si configura come una ricerca di attività più lente, come le SPA, i centri massaggi e fonti termali, ponendo attenzione anche all’alimentazione.

    Anche in questo caso l’obiettivo è allontanarsi dalle pressioni della quotidianità, per ricercare uno spazio più vicino alle esigenze del proprio Io e più attento alla propria salute.

    Turismo green

    Il turismo green, anche chiamato turismo responsabile o sostenibile, è una tipologia in cui l’impatto sull’ambiente e sulle popolazioni locali è minimizzato se non incentivato, come nel caso del turismo rigenerativo, che prevede un contributo attivo per lasciare migliori i posti visitati.

    Questo può tradursi in attività come:

    • la riforestazione;
    • il volontariato ambientale;
    • il coinvolgimento delle comunità;
    • la scelta di mete meno note, per diminuire il carico turistico in determinate località.

    Turismo di montagna non convenzionale

    Sappiamo che alcune zone di montagna possono essere estremamente affollate, soprattutto d’inverno.

    Per questo si stanno affermando nuove modalità, come la selezione di posti freschi, che prende il nome di Coolcation (da “cool”, fresco e “vacation”, vacanza), in risposta alle estati particolarmente afose che si sono registrate in questi ultimi anni.

    Regione particolarmente ambita in Italia per questo tipo di turismo è il Friuli Venezia Giulia, grazie alle Dolomiti (in località come Sappada) e alle Alpi Giulie, incantevoli sia d’estate che d’inverno.

    Il legame tra il turismo e la sostenibilità

    Un turismo sostenibile tiene conto dell’impatto sull’ambiente, sulle comunità locali e sulle risorse naturali, favorendo esperienze che non richiedono un consumo intensivo del territorio

    La scelta di destinazioni meno affollate, di strutture integrate nel paesaggio e di tempi di permanenza più lunghi contribuisce a ridurre la pressione sui luoghi e a mantenere un equilibrio tra presenza umana e contesto naturale. Il viaggio, dunque, è maggiormente orientato alla qualità del tempo trascorso, creando una relazione più responsabile e consapevole con i luoghi visitati.

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    Le casette Friland offrono uno spazio essenziale immerso nella natura, pensato per chi desidera vivere il tempo pienamente e vuole allontanarsi dalle logiche del turismo di massa.

    La relazione diretta con l’ambiente circostante accompagna le giornate senza richiedere programmi o attività specifiche, in un contesto che favorisce quiete, presenza e un ritmo più stabile.

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