• Italiano

    Immersi nella natura: 5 esperienze da fare e benefici che portano

    immerso nella natura

    La natura crea le condizioni perché corpo e mente tornino a un ritmo più stabile. 

    L’attenzione si sposta dalle sollecitazioni continue verso ciò che accade nel momento, mentre il tempo viene percepito in modo più lineare. 

    In questo articolo andiamo a vedere cosa significa davvero restare immersi nella natura, suggerendovi anche esperienze semplici da fare e i benefici osservabili che nascono dal contatto diretto con l’ambiente.

    Perché la natura ci fa stare bene?

    La natura crea una condizione in cui il corpo e la mente smettono di adattarsi a stimoli continui. 

    Quando si è a contatto con la natura, i ritmi diventano più leggibili, il respiro trova una cadenza spontanea, l’attenzione non viene sollecitata da richieste esterne. 

    In questo spazio, il sistema nervoso tende a stabilizzarsi e l’organismo entra in una modalità più ricettiva.

    Nella natura i suoni non sono invasivi, la luce segue un andamento graduale, i movimenti non richiedono reazioni rapide: questo insieme di condizioni riduce il carico cognitivo e lascia emergere una sensazione di presenza più continua, in cui lo sforzo non è contemplato.

    Il benessere che si sperimenta nella natura non nasce da un’attività specifica, deriva, dunque, dal contesto stesso.

    Camminare nei boschi fa bene al cervello?

    La camminata in un ambiente boschivo coinvolge il cervello in modo progressivo e naturale. 

    Gli stimoli presenti nel bosco seguono una logica non artificiale, fatta di variazioni leggere e continue, che favoriscono un abbassamento dell’attivazione mentale legata al controllo e alla reazione rapida. 

    La mente, dunque, resta agganciata all’ambiente senza focalizzarsi su un singolo compito, con un minor dispendio di energia cognitiva. 

    Questo stato è alla base di pratiche come la silvoterapia, che si fondano sull’immersione consapevole negli ambienti boschivi e sul loro effetto diretto sui processi mentali.

    In particolare, camminare nei boschi favorisce:

    • una riduzione dell’attività mentale legata alla vigilanza continua;
    • una maggiore fluidità nei processi di attenzione;
    • un supporto alla memoria di lavoro attraverso stimoli non invasivi;
    • una regolazione più stabile delle risposte emotive.

    (Fonte: Nature experience reduces rumination and subgenual prefrontal cortex activation).

    5 esperienze da vivere immersi nella natura

    Queste esperienze che ti proponiamo si svolgono senza una struttura rigida e non richiedono strumenti specifici. Possono essere vissute in momenti diversi della giornata e adattate al proprio ritmo, seguendo ciò che l’ambiente suggerisce.

    Ognuna favorisce una relazione diretta con la natura e coinvolge attenzione, corpo e percezione in modo essenziale.

    Vediamole insieme.

    immersi nella natura

    Osservare le stelle

    L’assenza di luce artificiale rende visibili le stelle, mostrando dettagli che in città restano nascosti. Questa pratica, chiamata anche astroturismo, nasce dal desiderio di vivere il cielo stellato come esperienza, senza mediazioni.

    Anche pochi minuti di osservazione attenta del cielo notturno creano una sensazione di continuità che accompagna il resto della serata: l’importante è trovare il posto giusto.

    Mindful Walking

    Il mindful walking è una camminata lenta e consapevole, in cui si presta attenzione al passo e ai suoi dettagli, come il contatto con il terreno, la postura che adottiamo e il respiro, senza prefissare una direzione da raggiungere o una distanza da coprire. 

    L’attenzione resta ancorata completamente al movimento, lasciando che il cammino diventi l’esperienza stessa.

    Il mindful walking può essere praticato su un sentiero, in un prato o tra gli alberi. Non richiede indicazioni precise né una durata prestabilita. L’importante è immergersi nell’attività con la mente.

    Barefoot walking

    Il barefoot walking segue la stessa logica di attenzione del mindful walking, spostando però completamente il focus al contatto diretto con il terreno, camminando a piedi nudi.

    In questo modo il passo tende a diventare più corto e cauto, perché più guidato dalla percezione: il terreno suggerisce come muoversi, mentre la mente resta agganciata a ciò che accade nel momento.

    Il barefoot walking può essere praticato su erba, terra o sabbia, scegliendo superfici che permettono un contatto graduale e non dannoso. 

    L’esperienza, infine, si costruisce passo dopo passo, seguendo le sensazioni e il dialogo che si viene a creare tra corpo e ambiente.

    Journaling

    Il journaling, praticato in un contesto naturale, diventa uno spazio di osservazione e di ascolto di sé. 

    Scrivere all’aperto significa lasciare che i pensieri seguano un ritmo più lento, influenzato dai suoni, dalla luce e dalle pause dell’ambiente. Il quaderno non serve a organizzare idee, ma a registrare ciò che emerge mentre si è presenti.

    Per iniziare una pratica di journaling nella natura, può essere utile:

    • scegliere un luogo tranquillo e restare seduti senza fretta;
    • scrivere a mano, seguendo il flusso senza correggere;
    • partire da ciò che si percepisce intorno, come suoni o sensazioni fisiche;
    • fermarsi quando l’attenzione cala, senza forzare la scrittura.

    Il tempo dedicato al journaling non ha una durata prestabilita, così possono essere sufficienti anche poche righe.

    Birdwatching

    Il birdwatching rientra tra le esperienze da vivere immersi nella natura perché nasce dall’osservazione silenziosa degli uccelli, richiedendo tempo e calma. 

    Non richiede spostamenti continui, ma disponibilità a restare fermi e a seguire ciò che accade intorno.

    Il canto degli uccelli diventa bussola per orientarsi nello spazio, mentre l’osservazione diventa progressiva e paziente, così che la mente possa assaporare i più piccoli dettagli, come un volo improvviso o un movimento tra i rami.

    Il birdwatching può essere praticato senza strumenti, scegliendo un punto e rimanendo in silenzio. L’esperienza si costruisce nel tempo dell’attesa e nella capacità di notare ciò che spesso passa inosservato. In questo modo, l’attenzione si ancora all’ambiente e rafforza la sensazione di immersione nella natura.

    natura da vivere

    Quali sono i 4 benefici dello stare nella natura?

    Il tempo trascorso nella natura produce effetti misurabili che sono stati analizzati anche in ambito scientifico. Le ricerche mostrano come il contatto con la natura influisca su alcuni processi fisiologici e cognitivi in modo diretto, senza richiedere attività complesse o strutturate.

    Riduzione dei livelli di stress

    Una review pubblicata su PubMed Central (“Associations between Nature Exposure and Health”) evidenzia una relazione costante tra esposizione alla natura e diminuzione degli indicatori di stress fisiologico, come il cortisolo. 

    Gli ambienti naturali favoriscono una risposta più equilibrata del sistema nervoso autonomo, con effetti osservabili anche dopo esposizioni di durata limitata.

    Maggiore capacità di concentrazione

    Uno studio pubblicato su Scientific Reports mostra come camminare o sostare in ambienti naturali supporti il recupero delle risorse attentive

    I partecipanti esposti alla natura presentano un miglioramento nelle prestazioni cognitive legate all’attenzione sostenuta e alla chiarezza mentale, in linea con i modelli della Attention Restoration Theory.

    Esposizione alla luce naturale

    Uno studio pubblicato su PMCevidenzia come l’esposizione alla luce naturale svolga un ruolo centrale nella sincronizzazione dei ritmi circadiani, responsabili dell’alternanza sonno-veglia, dei livelli di vigilanza e di alcune funzioni ormonali. 

    La luce del giorno agisce come segnale ambientale primario per l’orologio biologico, contribuendo a mantenere una struttura regolare dei cicli quotidiani

    Trascorrere tempo all’aperto favorisce quindi un allineamento più stabile tra corpo e ambiente, con effetti che si riflettono sulla qualità del riposo e sulla continuità dell’energia durante la giornata.

    Qualità dell’aria e risposta fisiologica

    Una review pubblicata sul Journal of Environmental Psychology collega l’esposizione a contesti naturali a variazioni misurabili nell’attività del sistema nervoso. 

    Ambienti con aria meno inquinata favoriscono una migliore ossigenazione e una risposta corporea associata a stati di calma vigile, con ricadute positive sulla percezione di affaticamento mentale.

    Soggiorna immerso nella natura con Friland

    esperienze uniche da regalare

    Friland offre proprio spazi in cui vivere tutto questo senza interferenze, con il tempo e l’ambiente come elementi centrali. 

    Un weekend nella natura diventa così un’occasione per rallentare davvero, seguendo il ritmo del luogo e lasciando che l’esperienza si costruisca in modo spontaneo.

    La natura resta sempre presente, osservabile, ascoltabile, abitabile, e accompagna ogni momento della giornata. 

    Soggiornare in una casetta Friland significa concedersi un contesto che favorisce presenza, continuità e semplicità, lasciando che l’esperienza nella natura trovi il suo ritmo e il suo spazio.
    Scopri le destinazioni Friland

    Scopri le stanze nella natura Friland

    Vivi esperienze uniche, nella bellezza di luoghi incontaminati. Entrando in una stanza Friland, sarai immersə in un giardino naturale a tua disposizione, un luogo dove la natura ti accoglie e il tempo rallenta. Vivi la semplicità e riscopri il piacere delle piccole cose, respirando l’aria pulita e lasciandoti avvolgere dalla bellezza del silenzio e dei suoni della natura.

    Crea ricordi, avventure e momenti da ricordare, riscoprendo l’incanto delle stelle nella notte e la varietà dei profumi che ti avvolgono quando l’aria è pura.

    Prenota una stanza