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    10 modi per rilassarsi da praticare ovunque e nella natura

    modi per rilassarsi

    L’atto di rilassarsi è spesso legato ai piccoli gesti, ai momenti in cui il tempo viene vissuto con meno pressione. 

    In queste situazioni più distese, alcune abitudini emergono in modo spontaneo: alcune trovano spazio nella vita quotidiana, altre trovano nella natura un contesto che ne facilita l’esperienza. 

    In entrambi i casi, ciò che conta è concedersi la possibilità di rallentare e di dedicare attenzione al modo in cui si vive il tempo.

    10 metodi per rilassarsi suggeriti da Friland

    In questo articolo andiamo a vedere 10 metodi per rilassarsi che non richiedono strumenti né preparazione e che possono essere eseguiti ovunque o, nello specifico, a contatto con la natura.

    Tra quelli praticabili ovunque, troviamo:

    • respirazione lenta e profonda;
    • training autogeno;
    • camminata lenta;
    • dormire senza sveglia;
    • mindfulness;
    • journaling.

    Tra quelli praticabili nella natura abbiamo:

    • barefoot walking;
    • guardare le stelle;
    • forest bathing;
    • alloggiare nella natura.

    Vediamoli nel dettaglio

    Praticabili ovunque

    Respirazione lenta e profonda

    Praticare la respirazione lenta e profonda permette di ridurre stress, ansia e migliorare la concentrazione, attivando il sistema nervoso parasimpatico e aumentando l’ossigenazione (Effect of breathing exercises on blood pressure and heart rate: A systematic review and meta-analysis).

    Questo modo per rilassarsi mostra, dunque, numerosi benefici, come:

    • riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria;
    • miglioramento della saturazione di ossigeno;
    • abbassamento della pressione cardiaca;
    • riduzione dell’ansia.
    come rilassarsi

    Training autogeno

    Il training autogeno è una tecnica di rilassamento psicofisiologico sviluppata negli anni ’30 dal medico tedesco Johannes Heinrich Schultz.

    Si basa sull’idea che, attraverso l’auto-suggestione, sia possibile influenzare volontariamente alcune funzioni corporee normalmente automatiche, come il tono muscolare, il respiro e il battito cardiaco.

    L’obiettivo è indurre uno stato di rilassamento profondo, riducendo:

    • tensione muscolare;
    • stress;
    • ansia;
    • iperattivazione mentale.

    Il rilassamento non viene “imposto”, ma favorito attraverso frasi e immagini mentali semplici, ripetute in modo passivo.

    La pratica avviene solitamente in posizione seduta o sdraiata, in un ambiente tranquillo e con occhi chiusi. Si procede attraverso esercizi standard, ognuno focalizzato su una specifica sensazione corporea. Diversi studi hanno dimostrato che il training autogeno è in grado di ridurre gli stati d’ansia (Effect of Autogenic Training for Stress Response: A Systematic Review and Meta-Analysis).

    Camminata lenta

    La camminata lenta è un modo di muoversi in cui la velocità viene volutamente ridotta per uscire dal pilota automatico e riportare attenzione al corpo e al momento presente. 

    Non ha una meta, così come non segue un percorso prestabilito e non nasce per coprire una distanza: ciò che conta è il ritmo, non l’arrivo. 

    Camminare lentamente permette di percepire il contatto con il terreno, il peso del corpo che si sposta, le variazioni dell’ambiente intorno, senza sforzo e senza tecniche particolari. 

    È una pratica accessibile a tutti, che può essere fatta ovunque e che durante un weekend nella natura trova uno spazio ideale per svilupparsi, favorendo una sensazione di calma e restituendo al camminare il suo valore più semplice.

    Dormire senza sveglie

    Dormire senza utilizzare sveglie permette di risvegliarsi in maniera spontanea, seguendo i ritmi naturali del corpo invece di un’interruzione forzata. 

    Quando non c’è una sveglia a interrompere il sonno, l’organismo può completare i suoi cicli in modo più regolare, passando dalle fasi del sonno profonde a quelle leggere fino al risveglio naturale. 

    Questo favorisce una sensazione di maggiore riposo, perché il corpo, in questo modo, si sveglia quando è pronto, con un livello di energia più stabile e una minore sensazione di stanchezza o confusione. 

    È una pratica che aiuta a riconnettersi ai propri ritmi biologici, soprattutto quando si è lontani da impegni rigidi e si ha la possibilità di rallentare davvero.

    Mindfulness

    La mindfulness è una pratica di attenzione consapevole che si concentra sull’esperienza del momento presente. 

    L’attenzione viene portata su ciò che accade mentre accade, permettendo alla mente di rallentare il suo funzionamento abituale. 

    Con il tempo, questa modalità di osservazione rende più evidenti i meccanismi automatici con cui si reagisce alle situazioni e favorisce una presenza più stabile nel vivere quotidiano.

    come rilassare la mente

    Journaling

    Il journaling è una pratica di scrittura personale che consiste nel mettere su carta pensieri, emozioni, riflessioni ed esperienze così come emergono, senza una struttura rigida e senza l’obiettivo di produrre un testo “ben scritto”. 

    Scrivere in questo modo permette di dare forma a ciò che spesso resta confuso o implicito, rendendo più chiaro ciò che si prova e ciò che si pensa. 

    Il journaling favorisce una maggiore consapevolezza di sé perché crea uno spazio in cui osservare il proprio mondo interiore con continuità, aiutando:

    • a rallentare il flusso mentale; 
    • a elaborare le esperienze;
    • a stabilire un rapporto più ordinato e comprensibile con ciò che si vive.

    Praticabili nella natura

    metodi per rilassarsi

    Le attività che si svolgono nella natura sfruttano invece le caratteristiche dell’ambiente naturale per amplificare il rilassamento

    Il contatto diretto con elementi come il terreno, il cielo o il bosco modifica la percezione dello spazio e del tempo, rendendo più immediato il rallentamento. 

    In questi contesti l’esperienza del rilassarsi è spesso sostenuta dal luogo stesso, legato a quel bisogno innato di connessione con la natura che viene spesso descritto come biofilia.

    Barefoot walking

    Il barefoot walking è la pratica di camminare a piedi nudi su superfici naturali, lasciando che il piede entri in contatto diretto con il suolo, come:

    • erba; 
    • terra; 
    • sabbia;
    • pietra.

    Camminare senza scarpe modifica il modo in cui il corpo si muove e percepisce l’ambiente, perché il passo diventa più attento, il peso si distribuisce in modo diverso e le sensazioni provenienti dal terreno arrivano in modo più chiaro. 

    Questa pratica favorisce una maggiore percezione corporea e una relazione più immediata con l’ambiente circostante, aiutando a rallentare e a uscire dai movimenti automatici tipici della camminata quotidiana.

    Guardare le stelle

    Guardare le stelle è un’esperienza semplice che consiste nel fermarsi, alzare lo sguardo verso il cielo notturno e osservare ciò che normalmente resta fuori dal campo visivo quotidiano. 

    Lontano dalle luci artificiali, il cielo diventa più leggibile e il tempo sembra dilatarsi, favorendo una percezione diversa dello spazio e della propria presenza. 

    In questo contesto si inserisce anche il concetto di astroturismo, inteso non come attività tecnica o specialistica, ma come scelta di raggiungere luoghi in cui il buio naturale permette un contatto diretto con il cielo stellato. 

    Forest bathing

    Il forest bathing, conosciuto anche come shinrin-yoku, è una pratica nata in Giappone che consiste nel trascorrere tempo all’interno di un ambiente boschivo in modo lento e non strutturato, lasciando che l’esperienza del luogo agisca attraverso i sensi. 

    Non si tratta di fare attività fisica, di camminare per raggiungere una meta o di seguire esercizi specifici, ma di immergersi nell’atmosfera del bosco, osservando, ascoltando e respirando l’ambiente circostante. 

    Il forest bathing favorisce una relazione diretta con la natura, in cui la presenza nel luogo è più importante dell’azione e viene praticato come forma di riequilibrio psicofisico attraverso il semplice stare nel bosco.

    In alcuni casi, questa presenza si traduce anche in un’osservazione spontanea della fauna, con attività come il birdwatching, vissuto come ascolto e attesa più che come attività strutturata.

    Alloggiare in una casetta essenziale Friland

    tecnica di rilassamento mentale

    Alloggiare in una casetta Friland offre uno spazio in cui le sollecitazioni si riducono e il tempo assume un ritmo più naturale. 

    L’ambiente semplice e il contatto diretto con la natura influenzano il modo di vivere le giornate e il riposo, favorendo una percezione più continua e distesa del tempo. 

    In questo contesto il rilassamento emerge gradualmente, come effetto dell’esperienza complessiva del luogo.
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